“Luogo della Identità e della Memoria della Regione Siciliana”


A poche centinaia di metri da Porta Palermo, sull’antica Via Consolare Valeria che in molti tratti coincide con
l’odierna statale 113, venne costruito nel 1625, su progetto del Regio Architetto Agatino Daidone, il Ponte
San Leonardo, sull’omonimo fiume che delimita il territorio della città.
La struttura, ad una sola arcata, poggia da un lato sulla rupe di Patare, oggi Santa Marina, e dall’altro sopra i
ruderi di un antico ponte, presubilmente d’epoca romana. Dalle due epigrafi in latino sappiamo che il ponte
era stato in precedenza ricostruito per altre cinque volte in quello stesso luogo. L’opera portata a termine nel
1625 era dunque, la sesta costruzione ma c’era certezza che il ponte sarebbe stato eterno, come assicura
l’iscrizione che dice “a perpetua sicurità dei viandanti”.
Nel punto pù alto del ponte si trova la figura del dormiente insieme a un’epigrafe che reca la scritta “secura
quiete”.


Il Ponte San Leonardo costituisce un monumento fortemente identitario della zona. Esso fonde l’aspetto
estetico della sua possente struttura a quello funzionale garantendo il collegamento con Trabia e Palermo in
un’epoca in cui nell’isola non vi era una valida rete viaria.
Dal 2018, esso è uno dei Luoghi della Identità e della Memoria della Regione Siciliana.
Il Ponte San Leonardo, Luogo della Identità e della Memoria della Regione Siciliana è gestito e valorizzato
dal 2013 dalla associazione Rodoarte. “Fin dalla sua costituzione, infatti, l’associazione ha cercato di attuare
e creare tutte quelle opportunità di valorizzazione del territorio, del patrimonio che esso custodisce e che
spesso soffre dell’incuria e dell’indifferenza. Salvaguardare, recuperare, preservare e promuovere sono state
le parole d’ordine del suo operato sul patrimonio culturale e ambientale e sulla sua universale fruibilità”.
L’associazione ha anche invitato l’amministrazione comunale a richiedere l’inserimento del Ponte tra i siti
Unesco.
Ogni anno si svolge il “Ponte San Leonardo in Festa”, giornata organizzata dall’associazione Rodoarte in cui
il Ponte viene aperto ed è possibile visitarlo ed assistere a vari eventi di intrattenimento; vi è, ad esempio,
l’esposizione di aeromodelli a cura del gruppo aeromodellistico termitano, e di auto storiche, si può inoltre
assistere al motoraduno di ‘Vespa Club Termini Imerese’ e poter fare volare il proprio aquilone.


Il fiume San Leonardo è un corso d’acqua che ha la sua sorgente nel territorio di Corleone e che sfocia nel
Mar Tirreno, alle porte di Termini Imerese. Le sue anse attraversano i territori di oltre diciotto comuni siciliani.
Il docu-film “San Leonardo, una strada verso il cuore” prodotto dall’associazione Rodoarte ed
EsperienzaSicilia.it riguarderà proprio i territori attraversati dal fiume San Leonardo: la loro storia, i loro
paesaggi naturali, la loro cucina e i prodotti della loro terra, le loro tradizioni e, soprattutto, le persone che li
abitano.
Durante i lavori nel 2019 del limitrofo ponte della statale ss113 inaspettatamente è stato ritrovato un relitto
murario di uno dei ponti sui quali Agatino Daidone realizzò il suo magnifico Ponte.
Questo ritrovamento testimonia i precedenti tentativi di far fronte alla prorompenza idrica del fiume San
Leonardo.

CURIOSITA’

– Anticamente si considerava il Ponte San Leonardo una delle 3 meraviglie della Sicilia insieme al Monte Etna
e alla Fonte Aretusa di Siracusa.
-Nel 1954 il Ponte San Leonardo costituì il set in cui si girarono alcune scene del film “Vacanze d’amore” il cui
cast comprendeva Lucia Bosè e anche Domenico Modugno.

BIBLIOGRAFIA

  • “A spasso con Stenio” di Manuela Sinatra e Barbara Indorante

SITOGRAFIA

Si ringrazia Alice Scalia per avere realizzato la traduzione

di Katia Anello