Semplicemente conosciuta come il “Duomo”, la maggior chiesa di Termini Imerese porta anche il nome di matrice di San Nicola di Bari. Essa sorge, appunto, in Piazza Duomo, nella parte alta della città

La Storia

E’ risalente ai primi del 1600 l’inizio dei lavori per la costruzione di essa. Questi non videro la costruzione ex novo del fabbricato, bensì l’utilizzo dell’area sulla quale sorgeva già una chiesa che portava il nome di “Santa Maria La Vecchia”, che inoltre coincide anche con l’area in cui era edificata l’antica casa dell’illustre personaggio Termitano, del primo secolo a.C., Stenio.

La nuova chiesa, prima di aver attribuito l’attuale nome, venne denominata “Santa Maria La Nova”, volto a ricordare l’antecedente struttura. Di questa furono conservati (e sono ancora custoditi all’interno), gli originali di statue raffiguranti San Giovanni Battista, San Pietro Apostolo, San Paolo Apostolo e San Giacomo Maggiore realizzate dal noto artista Giuliano Mancino. Prima della conservazione, vennero realizzate delle copie di queste statue che sono tutt’oggi, dal 1912, esposte sulla facciata, insieme alla statua del Beato Agostino Novello, Patrono della città, realizzata dallo scultore Termitano Filippo Sgarlata.

La Chiesa ed i tesori al suo interno

All’interno, il Duomo ha la pianta a croce latina, divisa su tre navate. Queste sono ricche di decorazioni pittoriche appartenenti a diverse mani. Ad esempio, la Navata Centrale fu decorata dall’artista Siciliano Giuseppe Di Garbo, il quale si occupò anche di raffigurare i dodici apostoli nelle pareti sopra il coro ligneo dell’abside centrale e i quattro evangelisti nelle vele della cupola. Le Navate laterali ospitano invece nelle loro campate diverse statue, realizzate da artisti come Giorgio da Milano, Bartolomeo Berrettaro ed il già prima citato Giuliano Mancino. Vediamole nello specifico.

La navata di sinistra

  1. CAPPELLA DEL BATTISTERO: Posta subito a sinistra nella navata di sinistra, possiede due statue marmoree di cui una, la fonte battesimale, risalente al XVIII secolo, viene tutt’oggi utilizzata per il rito battesimale.
  2. CAPPELLA DEL CUORE DI GESU’: Oltre all’altare marmoreo, presente nella maggior parte delle cappelle, è presente una statua del cuore di Gesù.
  3. CAPPELLA DI SANTA MARIA LA NOVA: E’ una delle più ricche dal punto di vista iconico. Porta il nome della vecchia matrice e le dedica una statua raffigurante la Madonna con il bambino. E’ la più ricca dal punto di vista iconico perché oltre questa, sono presenti: Nell’altare, nella base, sono raffigurati S. Giovanni Battista, S. Nicola e S. Girolamo. Ad ornare la statua della Madonna vi sono poi poste, nella parete frontale quattro statuette raffiguranti S. Pietro, S. Paolo, S. Giacomo, S. Giovanni Battista
  4. CAPPELLA DI SAN BARTOLOMEO: Sono presenti una tela raffigurante l’Apostolo e una statua, una di S. Giacomo.
  5. CAPPELLA DELLA MADONNA DEL ROSARIO: Principale attrazione è una magnifica tela di Rosario Vesco, datata 1756. In essa vengono raffigurati la Madonna del Rosario per l’appunto, posta in mezzo tra i Santi Domenico e Rosalia. Inoltre, nelle frange del tendaggio sono raffigurati i quindici misteri del Rosario.
  6. CAPPELLA DEL CROCIFISSO: Il nome deriva dalla presenza di un grande di pregevole manifattura crocifisso ligneo, su una croce adorna di splendidi specchi disegnati con motivi geometrici.
  7. TRANSETTO SINISTRO: Vi troviamo un capolavoro marmoreo di matrice seicentesca, ricco di rappresentazioni floreali, appunto in marmi intarsiati e policromi a contornare una statua dell’Immacolata a sua volta costituita da marmo dipinto a fregi dorati.

La navata di destra

  1. CAPPELLA BONAFEDE: Spostandoci nella navata di destra, questa è la prima a presentarti, esattamente accanto alla sacrestia.
  2. CAPPELLA DI SAN IGNAZIO: Dedicata a San Ignazio di Lojola, il santo è raffigurato in due tele diverse, una posta nella parete sinistra, risalente al XVIII secolo, ma soprattutto in una tela posta sopra l’altare, realizzata nel 1741 da Filippo Randazzo. E’ presente anche la statua di San Biagio, fino a qualche anno fa posta nella cappella di San Bartolomeo.
  3. CAPPELLA DELLA SACRA FAMIGLIA: Al centro dell’attenzione nella cappella è una pregevole scultura marmorea della Vergine Maria, realizzata dal prima citato Giorgio da Milano nel 1487.
  4. CAPPELLA DELLA CUSTODIA DELL’IMMACOLATA: In essa, è custodita la statua lignea della  dell’Immacolata, realizzata nel 1799 dal Quattrocchi. Questa è una icona caratteristica della città. La mattina dell’ 8 Dicembre infatti, essa viene portata fuori dalla cappella e dalla chiesa in processione con migliaia di fedeli al seguito e riposta in un’altra chiesa della città. Data l’importanza della scultura, essa è conservata in una custodia marmorea con colonne, puttini e angeli dipinti pregevoli.
  5. CAPPELLA DI SAN FILIPPO NERI: E’ presente un quadro del 1626 rappresentante il Santo ed un medaglione in marmo bianco che in altorilievo raffigura Maria SS. detta “del Ponte” in quanto antecedentemente questo medaglione era posto nel ponte del fiume Torto.
  6. CAPPELLA DELLA NATIVITA’: Il tema è per l’appunto quello della natività per il quale troviamo diverse raffigurazioni in materiali diversi. Abbiamo infatti: Gesù bambino realizzato in ceramica, mentre la Madonna e S. Giuseppe in cartapesta. Inoltre vi sono due tele del XVIII secolo rappresentati la natività.
  7. TRANSETTO DESTRO: Troviamo l’altro altare marmoreo del ‘600 dedicato a San Nicola Da Myra. Nelle pareti laterali sono presenti tre tele risalenti al 1700 e raffiguranti scene della vita del Beato Agostino e i quattro Santi Coronati.

Le tre absidi

  1. L’ABSIDE CENTRALE: Come anticipato prima, contiene il coro ligneo realizzato da Lorenzo Lodato nel 1793 e lungo le pareti sono dipinti i dodici apostoli per mano di Giuseppe Di Garbo. In fondo all’abside centrale è esposta  la croce lignea dipinta nel 1484 da Pietro Ruzzolone, che rappresenta in una facciata Gesù Cristo morto sulla croce e dall’altra il Signore Risorto. Questa doppia valenza viene utilizzata durante il periodo Pasquale utilizzando una facciata nei giorni corrispondenti alla morte di Cristo e l’altra nei giorni successivi, quando appunto esso è risorto.
  2. L’ABSIDE DI SINISTRA: Invece racchiude la cappella del Santissimo Sacramento, decorata in marmo bianco, dove sono incastonati cinque magnifici altorilievi realizzati da Giuseppe Siragusa.
  3. L’ABSIDE DI DESTRA: Contiene nella sua cappella il corpo e le reliquie del Beato Agostino Novello, delle Sante Basilia e Candida e di San Calogero

Bibliografia:

“A spasso con Stenio” di Manuela Sinatra e Barbara Indorante

“La maggior chiesa di Termini Imerese. Percorso storico-artistico.”

Sitografia: https://beniambientalieculturaliimeresi.wordpress.com/2016/09/14/duomo-di-san-nicola-di-bari/

Immagini: Gentilmente concesse da Roberto Tedesco

Revisione: Gentilmente realizzata da Manuela Sinatra

Traduzione: Gentilmente realizzata da Giulia Ceraulo

di Francesco Marramaldo